Ieri si è svolta la Mozart Symphonies Challenge n.20, dedicata alla Sinfonia “Linz” K.425.

 

Abbiamo iniziato la prova con un po’ di ritardo, aspettando alcuni musicisti. Dopo i primi venti minuti è arrivata anche una segnalazione dalla diretta YouTube: l’audio si sentiva, ma troppo basso. Sistemato il livello, tutto ha funzionato regolarmente. Con nostra sorpresa, c’era già una buona presenza di pubblico ad assistere alla prova.

 

Abbiamo cominciato dal primo movimento, lavorando a lungo su articolazione, accenti e dinamiche — in Mozart è sempre lì che si gioca una parte decisiva del risultato.

Nel secondo movimento l’attenzione si è spostata sull’equilibrio timbrico e sulle atmosfere più cupe, anche per la presenza di trombe e timpani in un contesto tutt’altro che leggero.

 

Il quarto movimento era quello che mi preoccupava di più per la velocità e la scrittura. Col senno di poi, mi sono reso conto che alcune arcate proposte — che avevo accettato — forse avrebbero funzionato meglio mantenendo quelle originali: lo spiegherò con calma in un altro momento. Gli ultimi minuti prima della pausa li abbiamo dedicati al terzo movimento.

 

La pausa è stata piacevole, informale, con un clima sereno nonostante la fatica e la concentrazione richieste.

Dopo la pausa abbiamo ripreso dal terzo movimento, in particolare dall’attacco, dove sono riemersi problemi di articolazione, poi di nuovo il quarto movimento. A quel punto non ho dato abbastanza peso a una tendenza a correre che stava già affiorando.

 

Non siamo riusciti a suonare tutto il programma per intero: abbiamo ripreso alcuni passaggi del secondo movimento e lavorato sul primo, limitandoci all’esposizione e al ritornello. Poi una breve pausa prima del concerto.

 

Nel frattempo aveva iniziato a piovere e la temperatura si era abbassata, ma una parte del pubblico è rimasta per tutta la prova.

La sera, nonostante la pioggia, la chiesa era quasi piena, con persone anche al piano superiore. Le MSC sono di solito un po’ meno affollate rispetto ai concerti “classici”, ma l’atmosfera è stata molto partecipe.

 

Il concerto è andato complessivamente bene.

Nel primo movimento si è sentita un po’ la stanchezza iniziale, con qualche incertezza. Il secondo movimento è stato molto bello. Il terzo ha funzionato bene, con qualche sfasatura nel trio tra fiati e archi.

Il quarto movimento è stato il punto più delicato: la tendenza a correre si è manifestata pienamente. Mio figlio — che suonava nei violini primi — la chiama la “visione a tunnel” dei violinisti quando vedono troppe note veloci: vedono solo quelle, e perdono di vista il resto. Nulla di grave, ma diverse disconnessioni tra le parti.

 

Il pubblico ha comunque apprezzato molto, e abbiamo ripetuto il quarto movimento come bis, senza ritornelli e con maggiore controllo: questa volta è venuto quasi perfetto.

 

Alla fine, musica condivisa, pubblico attentissimo fino all’ultimo, musicisti soddisfatti.

Sono stati raccolti 562,52 € per il fondo di manutenzione degli strumenti musicali della Chiesa Valdese di Piazza Cavour.

 

 

Materiali disponibili (in attesa della versione editata)

 

 

Prova aperta – diretta streaming

https://youtube.com/live/XOD9djEM-o0

 

Concerto – diretta streaming

https://youtube.com/live/2JpyuKK8A24