Concert archive
Concerto d'autunno 2026
Inaugurazione Stagione 2026-27
Programme notes
Tutto comincia con il richiamo di un corno.
È il segnale che apre l’Ouverture da Oberon di Carl Maria von Weber e ci conduce subito in un mondo fantastico, abitato da elfi, incantesimi, amori e avventure. Per qualche istante la musica resta sospesa, quasi trattenendo il respiro. Poi l’orchestra si accende e il viaggio prende velocità.
Oberon fu l’ultima opera composta da Weber e debuttò a Londra nel 1826. A duecento anni dalla morte del compositore, la sua Ouverture conserva intatta la capacità di raccontare una storia senza bisogno di parole. Ci sono la leggerezza del regno delle fate, l’inquietudine del pericolo, una tempesta sul mare e l’esultanza della salvezza. Tutto passa attraverso i colori dell’orchestra, in pochi minuti di musica brillante, teatrale e piena di sorprese.
Dopo il mondo incantato di Weber, il Concerto n. 1 in re minore op. 15 di Johannes Brahms ci porta altrove.
Brahms iniziò a lavorarci poco più che ventenne. Il progetto cambiò forma diverse volte: prima una sonata per due pianoforti, poi l’idea di una sinfonia e, infine, un concerto. Qualcosa di quella prima ambizione rimase però nella partitura. Il risultato è infatti molto più di un brano scritto per mettere in mostra il solista: pianoforte e orchestra condividono lo stesso spazio, si ascoltano, si sfidano e costruiscono insieme il percorso musicale.
L’inizio è immediato e drammatico. L’orchestra irrompe con forza, mentre il pianoforte entra quasi in punta di piedi, come se cercasse il proprio posto dentro qualcosa di già in movimento. Da quel momento nasce un dialogo fatto di tensione, slanci improvvisi e momenti più raccolti.
Nel secondo movimento il tempo sembra rallentare. La musica diventa intima, calma, quasi una conversazione privata. Il movimento finale rimette tutto in moto: il ritmo si fa più deciso, il pianoforte guadagna energia e il confronto con l’orchestra conduce verso un finale luminoso.
In una sola serata incontriamo così due modi diversi di raccontare attraverso la musica: Weber trasforma l’orchestra in un paesaggio fantastico; Brahms la rende il luogo di un dialogo intenso, umano e sempre vivo.
Al pianoforte Alessandro Marano. Daniele Camiz dirige l’Orchestra ICNT, con il primo oboe dell’Orchestra Sinfonica di Cosenza ospite nell’organico.
Sabato 19 settembre 2026, ore 20:00
Chiesa Valdese di piazza Cavour, Roma
Ingresso libero e diretta streaming su YouTube.
Programme
- Carl Maria von Weber Ouverture J.306
- Johannes Brahms Concerto n.1 op.15