Diario del direttore
Diario del direttore n.12 – Tre settimane in Corea
Tre settimane in Corea tra famiglia e prove con i giovani musicisti di The Classic On, fino al concerto all’Arts Center Incheon. Le difficoltà di comunicazione, il rapporto costruito con i ragazzi e l’emozione di dirigere mio figlio Leonardo in Wieniawski.
Diario del direttore n. 12 – Tre settimane in Corea
Sono passate soltanto tre settimane dal mio soggiorno in Corea, ma le molte prove, il concerto e le giornate trascorse in famiglia hanno già formato un insieme molto denso di ricordi.
Il motivo principale del viaggio era il concerto del 22 agosto all’Arts Center Incheon, con la The Classic On Orchestra e la Elim Cantabile Orchestra. Avevo presentato il progetto in questa news, pubblicata pochi giorni prima del concerto.
Durante tutto il soggiorno siamo stati a casa dei miei suoceri, a Goyang City. Quasi ogni giorno io e mio figlio andavamo a Ilsan, alla sede di The Classic On e della MS Hall, per studiare. Lui ha avuto anche l’occasione di seguire alcune lezioni con diversi maestri di violino.
Quando era possibile, la domenica era dedicata alla famiglia, alla chiesa e al pranzo insieme. Questa quotidianità familiare ha accompagnato tutta la preparazione del concerto.
Le prime prove
Il 6 e il 7 agosto ho lavorato con i soli violini di The Classic On. L’orchestra aveva una composizione piuttosto particolare: molti strumentisti erano giovanissimi e il gruppo dei violini era molto numeroso.
La difficoltà principale era la comunicazione. Io parlavo in inglese; molti capivano, altri avevano bisogno di una traduzione. In generale, durante le prime prove, i ragazzi erano poco reattivi alle mie richieste.
I violinisti avevano imparato le loro parti molto bene, ma erano spesso legati a quanto avevano già preparato. Chiedere un’articolazione, una dinamica o un modo diverso di costruire una frase richiedeva tempo. L’organizzatrice, che era anche la loro insegnante di violino, mi ha confermato che quella scarsa rispondenza era un problema anche per lei.
Probabilmente entravano in gioco diversi fattori: il timore di sbagliare, l’educazione e alcune abitudini culturali nel rapporto con l’insegnante e con il direttore.
Con il passare dei giorni, soprattutto i più giovani hanno cominciato a sciogliersi. Hanno iniziato a guardarmi di più, a rispondere più rapidamente e a partecipare con maggiore spontaneità.
La prima prova completa
Il 9 agosto abbiamo avuto a Seoul la prima prova completa, con i pianisti e con i professionisti che affiancavano i ragazzi.
L’organico comprendeva circa trenta violini, ventidue flauti, otto violoncelli e tre clarinetti, uno dei quali professionista. A questi si aggiungevano, come rinforzi e per completare quasi interamente l’orchestra, due flauti, due oboi, due fagotti, due corni, una tromba, un contrabbasso e i timpani.
La maggior parte del lavoro restava affidata ai giovani musicisti. I professionisti offrivano un sostegno importante, ma le prove dovevano tenere conto dell’età, dell’esperienza e dei tempi di reazione molto diversi presenti nell’orchestra.
Il 15 agosto abbiamo provato alla MS Hall di Ilsan con violini, violoncelli e flauti. Il gruppo dei flauti era particolarmente numeroso e comprendeva molti bambini e ragazzi molto giovani.
Il 16 agosto siamo tornati a Seoul per una prova con tutto l’organico e con i solisti. Uno di loro era mio figlio, Leonardo Camiz, impegnato nel primo movimento del Concerto n. 2 per violino di Henryk Wieniawski.
Per noi era una situazione particolare: condividevamo ogni giorno lo studio e gli spostamenti verso Ilsan, ma durante le prove dovevamo concentrarci ciascuno sul proprio ruolo.
Il 18 e il 21 agosto ho lavorato nuovamente con The Classic On. In quelle occasioni l’organico era più ridotto: non erano presenti tutti i violini e partecipavano i flauti, alcuni violoncelli e i clarinetti.
Alle prove si sono aggiunti anche momenti più informali, come una cena con alcuni membri e insegnanti di The Classic On. Sono state occasioni utili per conoscerci al di fuori della sala e per rendere più semplice anche il rapporto durante il lavoro.
Il 17 agosto alla DMZ
Il 15 agosto è la festa nazionale che ricorda la liberazione della Corea. Nel 2026 cadeva di sabato e il giorno di vacanza è stato osservato lunedì 17 agosto. Ne abbiamo approfittato per visitare la zona della DMZ insieme alla famiglia: i miei suoceri, i cognati e i nipoti.
Abbiamo visto il ponte ferroviario sull’Imjin e i resti della vecchia struttura interrotta. Su un cartello era scritto che, nel giorno della riunificazione, il ponte sarebbe stato riportato al suo stato originario e i binari sarebbero stati nuovamente collegati.
La visita mi ha fatto pensare alla situazione delle due Coree e alle conseguenze concrete della separazione per le persone e per le famiglie. Nei giorni successivi ho guardato un documentario e un film sull’argomento, cercando di capire meglio la storia e di avvicinarmi almeno un poco all’esperienza di chi vive con questa divisione.
Il 22 agosto
La mattina del concerto abbiamo provato sul palco dell’Arts Center Incheon con l’intero organico. Alcuni professionisti sono arrivati in ritardo a causa del traffico e non hanno potuto provare tutti i brani. Abbiamo quindi dovuto usare con attenzione il tempo rimasto, verificando soprattutto gli ingressi, gli equilibri e i passaggi più delicati.
Poco prima del concerto abbiamo scattato un selfie con i ragazzi. Molti dei più giovani volevano entrare nella fotografia e si sono raccolti intorno a me con una spontaneità molto diversa dalla cautela dei primi incontri.
Il programma alternava ouverture, concerti solistici e musica d’insieme, con pagine di Rossini, Mercadante, Wieniawski, Dvořák, Scott Joplin, Devienne e Saint-Saëns. Il brano conclusivo era il Carnevale degli animali, con due pianisti.
Per me uno dei momenti più importanti è stato dirigere mio figlio Leonardo nel primo movimento del Concerto n. 2 di Wieniawski, all’interno di un programma che avevamo preparato insieme per diverse settimane.
Il video integrale del concerto
Il concerto completo è disponibile sul mio canale YouTube:
Guarda il concerto integrale del 22 agosto 2026
Dopo il concerto molti ragazzi mi hanno chiesto di fare una fotografia insieme. Le richieste sono continuate a lungo: una consuetudine molto coreana, ma anche il segno più evidente della confidenza nata durante le prove.
Le fotografie ufficiali scattate da 임종수 sono raccolte nell’album completo su Amazon Photos.
L’ultimo giorno
Il 24 agosto, ultimo giorno prima della partenza, sono andato con mio figlio e mia nipote a vedere Odissea in IMAX. Dopo le settimane di studio, prove, spostamenti e incontri, è stata una conclusione tranquilla e familiare del viaggio.
A tre settimane di distanza, il ricordo più netto è il cambiamento avvenuto nel rapporto con i ragazzi: dalla cautela e dalla rigidità delle prime prove alla spontaneità del selfie prima del concerto e delle tante fotografie richieste alla fine.
Concerto: The Classic On & Elim Cantabile
Data: 22 agosto 2026
Luogo: Arts Center Incheon Concert Hall, Corea del Sud
Direttore: Daniele Camiz
Solista: Leonardo Camiz, violino
Fotografie ufficiali: 임종수 (Im Jong-su)
News di presentazione
Video integrale
Album fotografico ufficiale