diario del direttore
Diario del direttore n.3 – Dall’insieme all’incontro
La prima prova in chiesa, il lavoro sull’insieme e il primo incontro con la solista.
La prova di ieri si è svolta per la prima volta in chiesa, e non più in sala: un cambio importante, soprattutto dal punto di vista dell’acustica. Le sonorità sono subito apparse più ampie e interessanti, anche se restano naturalmente alcuni punti da rifinire.
Nella prima parte abbiamo lavorato su Schubert e Prokof’ev, con l’orchestra da sola. C’erano alcune assenze per malattia (6/6 violini primi, 4/5 secondi, 2/3 viole, 3/4 violoncelli, 1/2 contrabbassi), ma tutti i fiati erano presenti. Abbiamo lavorato bene sull’insieme, e mi ha colpito constatare come il lavoro fatto nelle prove precedenti stia già dando risultati concreti.
Dopo la pausa abbiamo incontrato per la prima volta la solista, Maria Luce De Ruvo, 17 anni, e abbiamo affrontato il Concerto di Mendelssohn. Ci è voluto un po’ di tempo per trovare l’equilibrio: all’inizio era comprensibilmente timida, ma poco alla volta ha iniziato a tirare fuori un suono bello, maturo e presente. Ci siamo studiati a vicenda. Quando faceva qualche richiesta – ad esempio un primo tempo leggermente più veloce – si scusava continuamente; ho capito che andava incoraggiata, e a poco a poco si è sciolta.
Abbiamo trovato una buona sintonia quasi su tutto, e nel complesso la prova è stata estremamente produttiva. Suona molto bene, con grande naturalezza, e l’orchestra l’ha accolta e apprezzata con attenzione.
Oggi, 3 gennaio, ci aspetta una prova doppia: nella prima parte lavoreremo ancora sui dettagli di tutto il programma; dopo la pausa affronteremo la prova generale vera e propria.