Nei giorni scorsi abbiamo iniziato a lavorare al Concerto d’Inverno del 5 gennaio con l’Orchestra ICNT.

Il 17 dicembre ci siamo incontrati con le spalle dell’orchestra per scegliere insieme le arcate.
Il 18, con una parte dei fiati, abbiamo letto l’intero programma.
Il 20, con alcuni degli archi, abbiamo riletto tutta la musica e fissato le arcate.

Queste sono spesso le prove più difficili.
Ci si ferma molto, si discute, si cerca di mettere d’accordo soluzioni che non sono mai automatiche. Quando esistono indicazioni originali del compositore, cerco sempre di rispettarle o almeno di capirle, anche quando possono apparire insolite. Dietro c’è quasi sempre un’idea musicale precisa, che vale la pena interrogare prima di decidere.

In questo lavoro mi affido molto all’esperienza dei musicisti, che conoscono a fondo i loro strumenti. Le scelte nascono dal confronto, non da soluzioni preconfezionate.

Con i fiati abbiamo lavorato soprattutto sull’articolazione, sull’intonazione e sull’insieme, anche se l’organico non era ancora completo. Era importante impostare un linguaggio chiaro, che potrà poi crescere nelle prove d’insieme.

Ora arriva il Natale.
Un tempo per riposare, per stare con i propri cari e anche per studiare con calma ciò che abbiamo volutamente impostato prima di questa breve pausa.